Porceddhruzzi e Ncarteddhrate

“Questa ricetta partecipa per la regione Puglia all’Abbecedario Culinario, organizzato dalla Trattoria Muvara“.

Quest’anno questi dolci, tipicamente leccesi, sono andati in trasferta. Mia madre ed io li abbiamo preparati a casa mia a Genova.

Ingredienti:

500 gr di farina 00
500 gr di semolino
100 gr di olio e.v.o.
3 mandarini
1 cucchiaino di buccia di limone/arancio
1 cucchiaino di cannella
5/6 arance
3 bustine di vaniglina
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
1 bicchiere di vermouth o vino bianco
Olio per friggere
Miele
Pinoli, confettini colorati cioccolato fondente
Marmellata/nutella/pasta di mandorla

In un pentolino riscaldate l’olio di oliva e “friggete” le bucce dei mandarini, togliete le bucce e fate raffreddare l’olio. In una ciotola capiente mescolate la farina, il semolino, la vaniglina, il sale, la buccia del limone, la cannella e lo zucchero; versate l’olio e fatelo assorbire completamente.
Spremete le arance, filtrate il succo e aggiungete la spremuta all’impasto. La “massa” comincia a prendere consistenza. Trasferite sulla tavola e iniziate ad impastare energicamente aggiungendo il vermouth. Il risultato deve essere una pasta malleabile ma non molle. Coprite la pasta con un canovaccio.
Dunque:

Porceddhruzzi
I porceddhruzzi sono degli gnocchi; fate dei rotolini con la pasta e tagliateli in cilindretti. Potete rigarli o meno con i rebbi di una forchetta ma la cosa importante è che abbiano l’incavo.

– Carteddhrate
Stendete l’impasto in una sfoglia sottile (io uso la macchina per la sfoglia e mi fermo alla tacca numero 5), dividetela in strisce larghe due dita. Arrotolate la striscia su stessa formando una rosa.

– Sgonfiotti
Stendete l’impasto in una sfoglia sottile e ricavatene dei dischi che farcirete a piacere (pasta di mandorla/marmellata/nutella). Assicuratevi che siano ben chiusi per evitare che durante la frittura si aprano.

Per friggere usate una pentola con i bordi alti e cominciate a friggere prima i porceddhruzzi e poi le carteddhrate che essendo più delicate possono rompersi e quindi “sporcare” l’olio. Per ultimi friggete gli sgonfiotti.
Una volta freddi, veramente freddi, mettete a scaldare il miele in un pentolino. Nel frattempo preparatevi i piatti su cui mettere i dolci. Tuffate nel miele caldo i porceddhruzzi, una volta ricoperti di miele ripartiteli nei piatti. Ripetete lo stesso procedimento per le carteddhrate e gli sgonfiotti.
Decorate i piatti con i pinoli tostasti, pezzettini di cioccolato e confettini colorati.

7 thoughts on “Porceddhruzzi e Ncarteddhrate

  1. Ciao, sono stata un po' assente nell'ultimo periodo, ma ora riprendo in mano il mio blog e torno con il pdf della mia raccolta "con un chicco di riso, alla quale hai partecipato anche tu…baci a presto

  2. ciao!Ho scoperto or ora il tuo blog…bellissimi i dolci…non friggo molto, ma appena lo farò questa ricetta avrà la priorità!!!Un saluto e a prestissio…visto che ti seguirò con molto piacere!!!

  3. Pingback: Ciceri e tria La Melagranata

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