Lanzardo, il parente povero

“per fortuna che si tratta di pesce povero” questo è stato il mio pensiero, ieri, quando sul banco della pescheria ho visto il prezzo dello sgombro: 12,90 €/kg.

Non so di preciso di quanto sia aumentato il costo della pesca intesa come lavoro, ma sicuramente ha avuto una impennata non indifferente se il prezzo di un pesce considerato povro è tanto aumentato; non credo di aver mai pagato lo sgombro più di 8,00 €/kg…mah!
Forse tutto questo parlare di pesce azzurro povero e buono lo ha reso famoso e pertanto costoso?

Ieri ho comprato il lanzardo, ovvero il parente poverissimo dello sgombro. E poichè le differenze sono minime, ho fatto con il lanzardo esattamente quello che avrei fatto con lo sgombro: l’ho cotto al forno con una spruzzata di vino bianco e limone, ho spettato che si raffreddiasse, l’ho pulito privandolo delle spine e della pelle.

L’ho messo in una ciotola e l’ho condito con aglio, maggiorana, menta, scorze di limone, aceto bianco e olio.

Quello che è avanzato l’ho messo in frigo, resite per più giorni….io lo uso al posto del tonno in scatola, anche nell’insalata di riso.

4 thoughts on “Lanzardo, il parente povero

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