“tra 300 metri svoltare a destra”

È surreale che nella macchina in cui ci troviamo Patrizia ed io si senta solo il navigatore che snocciola le sue indicazioni come una litania. Generalmente, se non fosse per le immagini sul display, non ci si accorgiamo neanche della sua presenza ma la Val di Vara ti ammutolisce.
A quasi un mese dall’alluvione siamo andate a trovare “Gulliver”; abbiamo raggiunto Fiorella in un appartamento messo a disposizione da un privato che, essendo molto piccolo, può essere utilizzato solo da magazzino. Le abbiamo consegnato i primi 20 pacchi che erano arrivati al nostro punto raccolta e siamo andate a visitare l’appartamento che ospiterà i ragazzi più piccoli e che è quasi pronto: 4 camere da letto, un solo bagno (:-((( …ci sono 3 ragazze adolescenti), cucina, sala e dispensa. Certo mancano ancora delle cose ma l’indispensabile c’è.
Le educatrici ci hanno raccontato che i bambini fanno sempre la stessa domanda: “quando torniamo a Rocchetta?” e si che l’appartamento è al centro di La Spezia ma loro vogliono tornare a casa.

Nel pomeriggio Fiorella ci ha accompagnato a visitare la sede di Borghetto Vara. All’ingresso del paese c’è un nuovo “cimitero” ma non di spoglie mortali bensì di mobili, tavoli, sedie, letti, tv… tutto quello che è stato travolto dall’alluvione.

Tutte le costruzioni hanno il marchio del fango, su tutti i muri, ad altezza diverse ma non meno di un metro, c’è una striscia marrone “Vedi quella striscia marrone” mi dice Fiorella “ecco era lì che arrivava il fango”: sulla facciata della loro sede il fango aveva superato i due metri. Nell’ingresso di Gulliver c’è una voragine con un diametro di 4 metri ed è così profonda da riuscire a vedere le fondamenta.
Il paese è ferito e il suo dolore è tangibile anche attraverso il suo silenzio; le abitazione vuote, i cumuli di fango ai lati delle strade, i resti del ponte sul fiume … della farmacia è rimasta solo l’insegna.

Ci siamo poi spostate a Rocchetta Vara, apparentemente la situazione è migliore. C’è meno fango e le case di Gulliver hanno subito meno danni, ma purtroppo il paese è rimasto isolato perché è crollato il ponte di collegamento. Noi ci siamo potute arrivare solo grazie ad un ponte mobile, ma quello che c’è intorno a questa “strada”è spaventoso. La montagna, quella che non è franata, è li che ti guarda come se volesse chiederti aiuto…in realtà bisogna solo sperare, pregare, che non piova, sarebbero nuovamente isolati.
La speranza è che tutto venga ricondotto ad una normalità che possa consentire la ripresa della vita e che il bambino che ieri giocava con le galline possa nuovamente andare al campo sportivo a giocare con i suoi amici.

Annunci

2 thoughts on ““tra 300 metri svoltare a destra”

  1. Ciao Antonia, ho visto che sei passata dal mio blog. Ricambio la visita!!!!!!!!Mi fa piacere sapere che facevi compagnia a Pat, nel viaggetto verso i "Gulliver" :))Un abbraccio e buon lavoro….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...