Dopo tre giorni l’arrosto si trasforma

Dopo tre giorni di arrosto tutte le sere, con contorni diversi, e due volte di “ma, dico io, devi per forza comprare le confezioni famiglia?…siamo in due!”…cedo e via alla trasforamzione.

Nasce così questa mia rivisitazione di un classico della cucina del Nord: “il sugo di arrosto”. E per rafforzare il connubio tra Nord e Sud, che nella mia vita è costante, ho utilizzato la pasta della mia terra: la pasta di semola di grano duro Benedetto Cavalieri, antico e nobile pastificio di Maglie in Terra d’Otranto.


Ingredienti:

300 g di arrrosto di maiale

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla

2 cucchiai di burro

2 cucchiai di olio

200 g di pennucce Benedetto Cavalieri

Tagliare a cubetti la cipolla, il sedano e la carota, ridurre in piccoli pezzi l’arrosto.
Scaldare, in una padella, il burro e l’olio, aggiungere le verdure e far soffriggere per circa 4 minuti. Aggiungere i pezzettini di arrosto e lasciare insaporire a fuoco moderato per circa 10 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e spadellarla con il “sugo di arrosto”

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